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 Salvator Dalì

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MessaggioOggetto: Salvator Dalì   Sab Set 06, 2008 5:09 pm

Salvator Dalì

Salvador Domingo Jacinto Dalí Domènech, marchese di Pùbol (Figueres, 11 maggio 1904 – Figueres, 23 gennaio 1989) è stato un pittore, scultore, scrittore, cineasta e designer spagnolo.

Biografia
Figlio di un notaio di Cadaqués, seguì i primi studi nella città natale e all'età di quattordici anni partecipò sia ad una mostra collettiva di artisti locali sia ad una mostra a Barcellona patrocinata dall'Università, nella quale ricevette il premio intitolato al Rettore.

Nel 1921 morì di tumore la madre. Il padre sposò la cognata, sorella della defunta e Salvador andò a studiare a Madrid dove nel 1922 visse nella Residenza degli Studenti, istituita dalla ILE, nella quale conoscerà altri grandi artisti della sua epoca, come Luis Buñuel e Federico García Lorca, con i quali strinse grande amicizia mentre studiava nella Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando. Negli anni 1924-1925 produsse numerosi ritratti della sorella Anna Maria e in generale esplorò gli stili in uso all'epoca in successive fasi conosciute come 'freudiana' e 'lorquiana' per arrivare ad essere influenzato prima dal cubismo e poi dal surrealismo.

Nel 1926 effettua il suo primo viaggio a Parigi dove conosce Pablo Picasso. Collabora con Luis Buñuel nella realizzazione del film Un chien andalou, proiettata a Parigi nel 1929. Nello stesso anno si recarono a Cadaqués per conoscere Dalì una serie di personaggi del surrealismo tra cui il poeta Paul Eluard e sua moglie Gala che il giovane pittore sedurrà e trasformerà nella sua musa e compagna per il resto della vita. Diviene il punto di riferimento del movimento surrealista e nel 1940, a causa della seconda guerra mondiale, va a vivere con Gala negli Stati Uniti dove rimane fino al 1948. È questo uno dei periodi più produttivi della sua vita.

Dalí realizzò nel 1969 (in un'ora) il celebre logo dell'industria dolciaria Chupa Chups[1].

Nel 1974 inaugura il Teatro-Museo Dalì nella sua Figueres natale. Dopo la morte di Gala nel 1982, la salute di Dalí peggiora moltissimo e si trasferisce da Cadaqués nel castello di Pubol, un piccolo centro catalano in provincia di Girona.
Il Re Juan Carlos I di Spagna gli concesse il titolo di Marchese di Pubol. Un incendio del castello nel 1984 lo indusse a traslocare in alcune stanze nella Torre Galatea del castello che nel 1996 verrà aperto al pubblico.
Qui abitò, praticamente in reclusione, fino alla morte per infarto cardiaco [2] che lo colse il 23 gennaio 1989



Sogno causato dal volo di un'ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio

Sogno causato dal volo di un'ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio (1944) è un dipinto surrealista di Salvador Dalí. È custodito presso il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid

L'atmosfera tersa,come in un mattino di primavera dopo una pioggia che ha ripulito l'aria. Lo spunto viene a Dalì dopo che un'ape lo ha punto mentre lui dorme. Da bravo surrealista cerca di fissare il turbinio di visioni create dal suo inconscio che la puntura gli ha generato. La donna è Gala,compagna dell'artista che, mentre riposa, fluttua su di uno scoglio;oltre ad essere moglie, ispiratrice ed amante, Gala è l'ingrediente erotico della maggior parte dei dipinti del pittore. Una baionetta appuntita sta per trafiggere il braccio della donna, questo è il momento che precede la sensazione del dolore, e, nello stesso tempo, quest'arma appuntita è un chiaro simbolo sessuale. In ogni caso la puntura c'è già stata ed il dolore si materializza sotto forma delle fauci delle due tigri generate dalla bocca del pesce, che a sua volta è stato scaturito dalla melagrana in backround. L'elefante sullo sfondo è irreale, sorretto da due zampe scheletriche e, nonostante il suo peso, non scalfisce minimamente la superficie dell'acqua. La cosa importante non sono i significati, difficili da trovare, ma sono più importanti le sensazioni scaturite dalla visione d'insieme. Si crea una contrapposizione tra i personaggi da cartone animato ed il perfetto nudo in primo piano. Non è possibile avere una visione unitaria del dipinto, poichè esso rispecchia l'ispirazione frammentaria avuta da Dalì.





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