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 Filosofia

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Demian
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MessaggioOggetto: Filosofia   Mer Lug 23, 2008 12:28 am

Anche qui, una definizione e un piccolo accenno storico, prima di iniziare a discutere e conversare Smile

Filosofia

La filosofia, dal greco φιλείν (fìleìn), amare e σοφία (sofìa), sapienza, cioè amore per la sapienza, è genericamente definita come studio della possibilità e dei limiti della conoscenza umana e come analisi dell'uomo, nella sua soggettività e nella sua relazione, teoretica e pratica, con l'oggetto conosciuto.

Il pensiero filosofico occidentale, secondo Aristotele, nascerebbe dalla "meraviglia", ovvero dal senso di stupore e di inquietudine sperimentata dall'uomo quando, soddisfatte le immediate necessità materiali, comincia ad interrogarsi sulla sua esistenza e sul suo rapporto con il mondo che lo circonda.

Queste domande di carattere universale, che in filosofia vengono definite come il problema del rapporto tra il soggetto e l'oggetto, vengono trattate secondo due aspetti: il primo è quello della filosofia teoretica, che studia l'ambito della conoscenza, il secondo è quello della filosofia pratica o morale o etica, che si occupa del comportamento dell'uomo nei confronti degli oggetti e, in particolare, di quegli oggetti che sono gli altri uomini, che egli presume siano individui come lui, perché appaiono simili, pur non potendo sapere cosa siano essi veramente nella loro interiorità


La filosofia come espressione di libero pensiero

Come introduzione propedeutica a questa voce è necessario premettere che una definizione ultimativa e specifica della filosofia non può darsi; ogni sistema di pensiero infatti include al suo interno una ridefinizione del concetto di filosofia.

Il filosofare cioè è un contenitore che permane uguale a se stesso ma il cui senso e valore muta per il contenuto sempre diverso. Il filosofare sempre lo stesso ma anche sempre diverso. La storia della filosofia consente di rintracciare le varie linee evolutive del concetto di filosofia e quindi definire in modo più unitario i problemi che sono oggetto della conoscenza filosofica. La storia della filosofia come necessario contenitore che ci permette così di seguire una relativamente unitaria linea logica del filosofare proprio attraverso i contenuti, le continue diversità e sviluppi della speculazione.

Come attività esclusivamente razionale e come tentativo di sostituire all'interpretazione mitica dei fenomeni naturali un'analisi attenta ai dati dell'esperienza, la filosofia nasce nell'ambito della cultura greca e europea.

L'esercizio della filosofia ha sempre richiesto e sempre pretenderà la libertà di pensiero. Requisito che si può ritenere presente nel mondo greco e in quello romano, ma per nulla in quello cristiano. La ragione sta nel fatto che i politeismi pagani non erano dogmatici e non possedevano dottrina né precettistica. Con l'affermazione del Cristianesimo, nel IV secolo, la filosofia diventa ancilla theologiae, perde ogni autonomia e viene rigorosamente "pilotata" dalla fede, che ne fissa ambiti, canoni e criteri.

Nei secoli VII e VI a.C. la Grecia si trasforma da paese agricolo a artigiano e commerciale. Una nuova classe di mercanti cerca la sua fortuna lontano dalle polis d'origine, prevalentemente mercantili quelle della Ionia (Asia Minore), come Mileto, Efeso, Clazomene, Samo, ecc., mente altrove prevale l'economia agro-pastorale. Anche ad Atene domina a lungo una classe aristocratica conservatrice che basa il suo potere sulla proprietà della terra.

I flussi migratori hanno inizio intorno al 1200 a.C. colonie e vedono in un primo tempo mercanti-marinai che dalla penisola ellenica vanno verso Oriente, fondando colonie nella Ionia. In un secondo tempo, dall'VIII sec. a.C. in poi, è da qui che (sotto la pressione persiana) avviene l'inverso, vedendo per esempio Leucippo ed Anassagora trasferirsi il primo ad Abdera e il secondo ad Atene. Ciò determina un rimescolamento di culture estremamente favorevole per l'evoluzione della filosofia.

È sulle coste della Ionia, e in particolare a Mileto, che l'evoluzione della società, i frequenti contatti mercantili con gli altri popoli del Mediterraneo, del mondo iranico e forse anche di quello indiano, portano un nuovo bisogno di conoscere. Al di fuori del mito la realtà dei fenomeni naturali, di cui si tenta per la prima volta una interpretazione razionale utile a soddisfare le necessità della navigazione, trova nuovi sviluppi e può nascere un pensiero filosofico laico, sganciato dalla religione.

Questa interpretazione "scientifica" della natura, che dà un nuovo senso ai racconti mitologici, per cui, ad esempio, il principio originario dell'acqua di Talete si sovrappone al mito del padre Oceano, non viene ostacolata dal credo religioso, poiché la religione greca era un religione naturalistica, legata all'immanenza e all'antropomorfizzazione del divino, e quindi assai lontana dalla trascendenza.

In Grecia infatti, in assenza di libri sacri, non esiste una casta sacerdotale come custode del dogma e quindi rimane ampio spazio per il libero pensiero che si traduce a sua volta in libertà politica. Questa situazione, propria del politeismo e della differenziazione creativa dei miti, permette un pensiero libero, che finirà però col trionfo politico del Cristianesimo, intorno al 320 d.C., e specialmente col suo diventare religione ufficiale dell'impero (sotto Teodosio).

È nelle libere colonie ioniche che nasce la prima struttura della polis democratica greca che assieme con la filosofia, dopo la conquista persiana delle colonie, si trasferirà, dopo aver sopraffatto il vecchio regime aristocratico conservatore, nella madrepatria, facendo di Atene la capitale della filosofia e della libertà greca.

La filosofia antica greca ha trasmesso alla tradizione filosofica occidentale un metodo di pensiero improntato all'antidogmatismo e la sensibilità verso una serie di problematiche ontologiche ed etiche che l'hanno caratterizzata rispetto ad altre tradizioni filosofiche.

Non si può poi tralasciare, tuttavia, il contributo che allo sviluppo della filosofia occidentale ha dato la riflessione teologica giudaico-cristiana che già dalla Tarda Antichità va ad instaurare un rapporto complesso con il pensiero filosofico di tradizione greco-romana, e soprattutto con quello metafisico ed idealista, avviando quella dialettica tra fede e ragione variamente risolta nei secoli, e in maniera esclusiva, sino al Quattrocento.

Allo tesso tempo non si deve dimenticare che l'integrazione tra la fede cristiana e la metafisica greca ha determinato il blocco sistemico di una "filosofia-teologia" che ha emarginato se non espunto il materialismo dal corso culturale dell'Europa cristiana almeno sino a tutto il secolo XV. L'atomismo infatti è diventato una filosofia demoniaca inconciliabile con la fede cristiana, mentre lo erano il platonismo e l'aristotelismo e, in qualche misura, anche lo stoicismo.

Gli scritti degli Atomisti, teorizzatori di quel materialismo dinamicistico che è l'atomismo, sono andati soggetti a una sistematica distruzione. L'asse tra la metafisica greca e la teologia cristiana ha dominato la cultura europea per oltre dieci secoli, continuando a condizionarla sino al Settecento inoltrato. Le vicende di Galileo Galilei e di Giordano Bruno (per limitarci alle più note) rivelano ampiamente come le barriere teologiche abbiano tentato di frenare per un certo tempo i progressi di una filosofia laica.

Esistono altresì dottrine ancora più antiche a carattere speculativo, sorte nell'ambito di varie culture orientali, anch'esse spesso strettamente connesse ad ambiti religiosi, che rendono questo tipo di riflessione particolarmente orientata alla comprensione del senso dell'esistenza del singolo individuo in rapporto a un Tutto olistico.

Alcune di queste forme di pensiero mistico-filosofico, specificamente indiane, tramite anche delle pratiche improntate sull'ascesi, aspirano ad elevare l'individuo verso una più alta spiritualità.


Le discipline della filosofia

- Epistemologia: il concetto di epistemologia rimanda a due diversi significati. Da un lato, soprattutto nel mondo anglosassone, viene usato per riferirsi alla disciplina filosofica che si occupa dei meccanismi, dei limiti e della validità della conoscenza e in questo senso è sinonimo di gnoseologia o teoria della conoscenza. Dall'altro lato, in ambito italiano ed europeo, viene usato per riferirsi alla riflessione filosofica sulla scienza e in questo caso è sinonimo di filosofia della scienza.
- Estetica: in origine è lo studio della conoscenza sensibile(dal greco aistesis, sensazione), in seguito del bello e dell' arte.
- Etica o Morale, lo studio di ciò che rende un'azione moralmente giusta o sbagliata, e di come le teorie sull'azione giusta si applicano a particolari problemi morali. Le sottodiscipline includono, metaetica, teoria dei valori, teoria della condotta, ed etica applicata.
- Bioetica, ovvero lo studio delle problematiche etiche connesse alla vita nel suo aspetto biologico e genetico(i problemi relativi alla riproduzione, alla morte etc.)
- Gnoseologia: la riflessione filosofica sulla validità e sui limiti della conoscenza. Viene chiamata anche teoria della conoscenza.
- Logica: lo studio delle convenzioni di corretta argomentazione. Include la logica formale e la logica proposizionale.
- Metafisica: La metafisica è quella parte della filosofia che si occupa degli enti in tutti quegli aspetti che prescindono dal loro aspetto sensibile (oggetto della fisica nel senso pre-scientifico di branca della filosofia che si occupa della natura nella sua realtà empirica, nonché, più modernamente, delle altre scienze particolari) secondo una prospettiva la più ampia e universale possibile. All'ambito della ricerca metafisica appartengono, fra l'altro, il problema dell'esistenza di Dio, dell'anima, dell'essere in sé (ciò che Kant chiama noumeno), nonché la questione della relazione fra l'Essere e l'ente (differenza ontologica) e la risposta alla domanda filosofica fondamentale "perché l'essere piuttosto che il nulla?".
- Filosofia del diritto: disciplina attinente sia alla filosofia che al diritto, studia le questioni fondamentali della legge e dei sistemi legali, quali "cos'è il diritto?", "quali sono i criteri di validità legale?", "quali sono i legami tra diritto e morale?" e molte altre domande analoghe.
- Filosofia del linguaggio: studia le relazioni tra linguaggio, mente e realtà. Studia quindi il rapporto tra senso e significato e la capacità umana di usarli nella comunicazione.* Filosofia della mente: lo studio filosofico della natura della mente, e la sua relazione con il resto del corpo e il resto del mondo.
- Filosofia della religione: che riflette sul significato della religione per l'essere umano. In senso più ampio, essa studia la storia e l'approccio logico che si ha con le religioni, sia dal punto di vista soggettivo sia dal punto di vista sociale e quindi collettivo.
- Filosofia della scienza: è quella disciplina filosofica che studia i fondamenti filosofici, gli assunti e le implicazioni della scienza, sia con riguardo alle scienze naturali, come fisica o biologia, sia con riguardo alle scienze sociali, come psicologia o economia.
- Filosofia della biologia: lo studio filosofico di alcuni concetti base della biologia, inclusa la nozione di specie e la discussione se i concetti biologici sono riducibili a concetti non biologici.
- Filosofia della fisica: lo studio filosofico di alcuni concetti fondamentali della fisica, tra i quali: spazio, tempo e forza.
- Filosofia della matematica: lo studio delle questioni filosofiche sollevate dalla matematica, come: cosa sono i numeri, e qual è la natura e le origini della nostra conoscenza matematica.
- Filosofia della psicologia: lo studio di alcune questioni fondamentali circa i metodi e i concetti della psicologia e della psichiatria, come la completezza dei concetti Freudiani; questa disciplina viene a volte trattata come comprendente la filosofia della mente.
- Filosofia delle scienze sociali: lo studio filosofico di alcuni concetti base, metodi e presupposti delle scienze sociali quali sociologia ed economia.
- Filosofia della storia: lo studio dei metodi con i quali la storia viene interpretata ed accettata.
- Filosofia politica: lo studio degli argomenti base riguardanti il governo, tra i quali, lo scopo dello stato, la giustizia politica, la libertà politica, la natura del diritto e la giustificazione della punizione.
- Filosofia della tecnica: lo studio dell'origine, del significato e delle conseguenze delle arti, delle tecniche e della tecnologia sull'essere umano. Settore a cavallo tra antropologia ed etica.
Storia della filosofia: Per storia della filosofia occidentale si intende la storia del pensiero occidentale così come si è espresso attorno a molteplici questioni filosofiche; iniziata con la nascita del pensiero speculativo greco nel VII secolo a.C., ha coinvolto i pensatori di tutta Europa durante il Medioevo, l'era moderna e contemporanea, in un confronto continuo con i pensatori precedenti e con gli sviluppi di altri campi del sapere.


Fonte: www.wikipedia.org
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